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Appartamento Città Giardino

L’intervento si inserisce nel contesto storico della Città Giardino Aniene, quartiere romano concepito negli anni Venti secondo i principi della città-giardino e legato alla figura dell’architetto Giovannoni. Un modello urbanistico fondato sull’equilibrio tra residenza e verde, caratterizzato originariamente da una bassa densità edilizia e dalla presenza diffusa di villini immersi in spazi verdi.

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A partire dagli anni Cinquanta, gran parte delle costruzioni originarie venne sostituita da edifici a maggiore densità, tra cui la palazzina oggetto dell’intervento.

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Il progetto ha riguardato la nuova distribuzione degli spazi interni, con l’obiettivo di costruire un ambiente contemporaneo capace di dialogare con arredi e lampade già appartenenti alla committenza. Gli elementi esistenti sono stati integrati con nuovi interventi su misura e dettagli progettuali, in un equilibrio tra memoria, funzionalità e ricerca estetica.

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Tra gli elementi caratterizzanti del progetto, la reinterpretazione dell’iconica libreria Infinito di Franco Albini si sviluppa ad angolo, assumendo un ruolo architettonico oltre che contenitivo. Dalla zona d’ingresso, dove integra una cappottiera, la composizione prosegue con continuità verso la zona pranzo, trasformandosi in un sistema di contenitori e vetrine espositive. Il disegno unitario dell’elemento accompagna così la distribuzione degli ambienti, creando un filo visivo continuo tra ingresso e zona giorno.

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L’accesso alla zona notte è volutamente celato da una porta filo muro, trattata con un rivestimento murale di Giorgio Graesan, la cui matericità viene ripresa anche sul pilastro adiacente, creando continuità visiva e un elemento di raccordo tra gli ambienti.

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Il rosso costituisce il fil rouge cromatico del progetto. Il frigorifero Smeg diventa il punto di partenza di una palette che si ritrova nei dettagli degli arredi e degli oggetti, fino a declinarsi nelle diverse nuances del bagno padronale.

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A completare l’intervento, il parquet prefinito in rovere naturale, posato a spina all’italiana, contribuisce a definire un’atmosfera calda e contemporanea, diventando una base materica neutra sulla quale si innestano gli arredi e gli accenti cromatici del progetto.

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Il risultato è uno spazio domestico dalla forte identità, in cui architettura, arredi, colore e materia concorrono alla costruzione di un ambiente personale e contemporaneo, nel rispetto della storia del luogo e delle tracce della vita quotidiana della committenza.

 

Anno: 2025

Luogo: Roma

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