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  • Immagine del redattoreA Studio Architecture

Il camino focolare domestico



Il #camino è un elemento molto richiesto nelle #ristrutturazioni di questi ultimi anni, un ritorno alle tradizioni del focolare domestico unito alla volontà di impreziosire i soggiorni; oltre la classica funzione, esistono anche quelli collegati all’impianto termico della casa per alimentare i termosifoni e per la produzione di acqua calda sanitaria, i così detti #termocamini, alimentati a legna o pellet, che rappresentano la soluzione più “green”.


Vediamo quali sono le tipologie in commercio.

Camino a legna: può essere aperto o chiuso e deve necessariamente essere dotato di canna fumaria; è il camino per antonomasia e fornisce calore necessario oltre al fascino della vera fiamma. Di contro abbiamo una fiamma libera da sorvegliare in termini di sicurezza, la pulizia ad ogni utilizzo e l’approvvigionamento e accatastamento della legna


Camino a pellet: il #pellet brucia più rapidamente del legno, garantisce un impatto ambientale minimo, fornisce una resa termica elevata e consente una pulizia facilitata per ceneri e polveri; il calore è immesso nell’ambiente tramite un sistema di ventilazione, pertanto necessita di corrente elettrica.


Camino a gas: può essere aperto o chiuso e necessita o meno di canna fumaria; in quest’ultimo caso può essere elettro aspirato o con tecnologia catalitica che trasforma i gas combusti in vapore acqueo. Consente di riscaldare l’intero ambiente senza emettere odori indesiderati, richiede poca manutenzione, ma manca del calore dei camini a legna.


Camino elettrico: come suggerisce la tipologia stessa, funziona con corrente elettrica e visualizza la fiamma su un monitor; per le sue caratteristiche è facile da installare, non produce residui dovuti alla combustione in quanto non è presente, non ha costi di gestione alti, ma offre un riscaldamento meno intenso delle altre tipologie ed è abbastanza costoso.


Camino a bioetanolo: è la tendenza di questi ultimi anni ed oggetto di diverse soluzioni progettuali, pertanto vale la pena approfondire l’argomento.


Il camino a #bietanolo, un oggetto da arredo ma non solo

Sono sul mercato da diverso tempo e recentemente sono diventati un must presente in molte #case (ed in diversi nostri progetti), essendo la soluzione migliore per concedersi il piacere di un camino quando le condizioni tecniche non permetterebbero l’uso di uno tradizionale, non necessitando di canna fumaria in quanto non fanno fumo; utilizzano un combustibile incolore in forma liquida che deriva dalla fermentazione dei cereali e della canna da zucchero, contenuto in un serbatoio al quale è collegato un bruciatore che a seconda delle dimensioni può essere unico oppure costituito da più elementi affiancati.


La fiamma generata varia di colorazione in base all’intensità di calore e può essere regolata manualmente tramite azione su leve o con sistemi wi fi per i prodotti più tecnologici; i prezzi variano dal centinaio di euro fino a qualche migliaio e dipendono da tipologia, tecnologia, grandezza e capienza del serbatoio.


Si distinguono in camini da appoggio (a terra, da tavolo, ad isola o a parete) che possono essere spostati da un ambiente ad un altro), o da incasso che rievocano maggiormente il camino tradizionale e sono quelli più interessanti sotto il profilo progettuale: sono muniti di una camera di combustione (o cases) di dimensioni standard o personalizzate e possono essere monofacciali, bifacciali o trifacciali.


Il consumo dipende da diversi fattori (di fabbrica e/o di utilizzo) e secondo una analisi di massima, si può stimare un consumo di circa 0,5 litri per ogni ora di utilizzo ed a seconda della capacità del serbatoio, si può avere un’autonomia tra le 4 e le 7 ore; il rendimento di un camino a bioetanolo è di circa 3,5 Kw/h per litro di combustibile che si traduce in una spesa di circa 40 € per 20 ore di utilizzo (considerando una spesa media per il bioetanolo di circa 4 €/lt).



Conclusioni

Il camino a #bioetanolo è un ottimo elemento di #arredo che permette di creare le atmosfere tipiche di quelli con fiamma reale ma senza produzione di fumi (quindi non necessita di canna fumaria), può essere collocarlo ovunque, non necessita di particolare manutenzione, è ecologico ed è un valido supporto al riscaldamento della casa


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