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  • A Studio Architecture

La casa ai tempi e post Covid19

Questo particolare periodo di emergenza sanitaria ha costretto tutti (lavoratori e non) a passare molto più tempo a casa, sottoponendola ad uno stress test generale: le camere, oltre alla loro usuale destinazione d’uso per il riposo, si sono trasformate in studi ed in aule virtuali, il soggiorno in sala conferenze ed area fitness per lo yoga o il pilates online...


Tale isolamento forzato ha cambiato il nostro stile di vita, le nostre abitudini e gli spazi della nostra abitazione, e ne ha rilevato tutti quei difetti ed imperfezioni o carenze che fino ad oggi erano state ignorate, dalla rumorosità dei vicini, alla scorretta e scarsa distribuzione dei punti luce.


L’ingresso prende sempre più la connotazione tipica orientale, nella cui cultura è usanza togliere le scarpe prima di accedere agli altri ambienti della casa. Il così detto “vuota tasche” ora conterrà, oltre alle chiavi, anche mascherine, gel igienizzante e guanti, accessori sempre più presenti nel nostro outfit.



Come cambia il valore della casa


Il #terrazzo diventa una piccola oasi verde ed un punto di connessione con l’esterno, oltre che una valvola di sfogo.


“Gli esperti del mercato immobiliare ipotizzano nell’immediato futuro un incremento del valore delle abitazioni con terrazze/giardino (+10%), luminosità (+9%) e balcone abitabile (+8 %). Per il doppio bagno si parla invece del 5% in più.” - #IlSole24Ore


La tecnologia, grazie alla quale ci sentiamo connessi con tutti, anche e soprattutto a distanza, ricopre un altro aspetto molto importante per la casa del futuro. Dalla semplice connessione Wi-fi, alla possibilità di gestire l’intera abitazione, controllando da remoto o dal divano, tapparelle e illuminazione artificiale creando differenti scenari in base ai diversi momenti della giornata ed in base alle diverse esigenze, anche con dispositivi pensati per una “#SmartHome” non riconducibili alla #domotica tradizionale.

Il trend

Le abitudini e le esigenze delle persone cambiano. Gli spazi domestici subiscono una drastica trasformazione e vengono adattati per condividere diverse funzioni, divenendo flessibili e multifunzionali.


Non nell’immediato, perché la casa non potrà mai sostituire completamente un ufficio ed allo stesso tempo le abitazioni non dovranno essere progettate in funzione dell’ #homeworking, per non snaturare la funzione principale del focolare domestico, quali esse sono.


La rivoluzione progettuale non riguarderà solo gli #interni, ma anche gli #esterni, cercando di realizzare degli ambienti condivisi, non solo intesi come spazi verdi e percorsi pedonali condominiali, ma anche come spazi comuni polifunzionali per socializzare, incontrarsi ed accogliere forme innovative di spettacolo.


Ogni grande crisi ha portato a grandi cambiamenti, l’importante sarà trasformare questa crisi in una opportunità.


#covid19 #coronavirus #casa #architettiroma

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